2 stelle **
Ultimo episodio della serie del gorilla .... il bello di Dazieri che ambienta i suoi romanzi a Milano .... divertente anche se a tratti al contrario degli altri suoi romanzi un pò lento ...
"Sono scappato dal mio vecchio lavoro, ho lasciato i vecchi giri, sono diventato
un bravo ragazzo. Ma tutto, a parte mia moglie, a parte quello che ci diciamo io
e lei quando siamo a letto assieme, a parte le giornate buone che ci prendiamo
camminando per strada e pensando che non abbiamo bisogno di nient'altro, tutto
mi è scivolato addosso senza lasciare tracce. Fino a oggi. Mi è bastato essere
sfiorato dall'odore del sangue per ritrovarmi dentro, come un tossico del cazzo.
E come un tossico mi sono dimenticato di quanto sia pericoloso spingersi oltre
la linea, trasformare il lavoro in qualcosa di personale, che ti fa rischiare e
stare male. Che ti fa perdere." Milano, inverno. Il sospettato di un piccolo
furto si uccide gettandosi sotto un treno della metropolitana. È un gesto che
distrugge la tranquillità di Sandrone Dazieri, detto il Gorilla, un uomo che da
tempo cerca di essere solo un investigatore al soldo delle assicurazioni e che
ha rinunciato del tutto a occuparsi di delitti efferati. Un professionista, a
volte brutale e senza scrupoli, che è riuscito però a costruirsi una vita
perfetta agli occhi di tutti. Ma che nasconde qualcosa in sé: una follia che si
chiama il Socio, la sua doppia personalità notturna, iperrazionale e violenta.
Il Gorilla è costretto a esporsi di nuovo, e a esporre il suo Socio, per
scoprire le ragioni di un suicidio di cui si sente responsabile.

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